L’anfitrione

ALBERTO DE MAIO

Alberto de Maio – Anfitrione con una vita da Forrest Gump.

 Non so se Anfitrione sia l’espressione più giusta, ma… mi presento, poiché la mia simpatica vita mi ha portato in molti luoghi e a incontrare persone straordinarie.

Inizio con il disordine caotico che mi contraddistingue.

Il mio nome è Alberto Giovan Battista Antonio de Maio. Per tutti, anche per praticità, Alberto de Maio, e nasco il 4 di giugno del ’56 (per gli amanti dello zodiaco: Gemelli, forse perché alla nascita pesavo per due, ascendente Capricorno, forse perché mediamente testardo – Scimmia, chissà perché…).

Come dicevo nasco. E questo è un fatto assodato. Nasco a Napoli, in casa, con un peso specifico non documentabile di 6,7 kg, almeno così diceva la mia mamma Titina Lipariti. “In casa”, si fa per dire: la nostra casa era uno stanzone di una ex caserma di cavalleria borbonica, un palazzo storico che qualcosa di cavallifero, forse, me l’ha trasmesso… Il periodo era ancora quello degli sfollati.

Nel 1961/62 ci trasferiamo nel new village, nei pressi dello Stadio San Paolo, nel nascente Rione Traiano, da molti considerato il Bronx di Napoli, ma come è risaputo il Bronx ha prodotto una serie di film e Jennifer Lopez. Ora mi sfugge la Jay Lo del Rione Traiano (ma quelli che lo sanno… ce lo faranno sapere).

Mio padre – che aveva lavorato al Garage Box, a Santa Lucia a 20 metri dal bar di Massimo Ranieri (il Bar Calone) – in quel periodo incontra e parcheggia le auto di Xavier Cugat e Abbe Lane, Perez Prado… e i dischi che gli hanno regalato forse sono la base dei miei gusti musicali. Il primo disco che ho chiesto a mio padre è stato Ogni Volta di Paul Anka, di un Sanremo di tanti tanti anni fa, del 1964.

Mio padre amava cantare e raccontar barzellette, ma intanto passa a fare, anzi a rifare il benzinaio nella piazza più importante… Piazza Municipio a Napoli, dove staziona, ancor oggi, il Maschio Angioino… faceva benzina a Pietro De Vico e Anna Campori… personaggi mitici per me, all’epoca… cioè i protagonisti di “Giovanna, la nonna del Corsaro Nero” (1961).

Prima del compimento dei 12 anni ho maturato qualche indimenticabile esperienza come ragazzo di bar a Napoli, mentre mio padre un po’ stufo della situazione cerca di portarci in Venezuela, ma qualcosa non andò per il verso giusto. Sparito il contatto per il Venezuela, riproviamo a trasferirci a Milano (ci aveva già provato nel ’61). Ottobre 1968, casa a Cinisello Balsamo, a Campo dei Fiori.

Frequento la scuola media Padre Reginaldo Giuliani… mica una scuola qualsiasi… la stessa che avevano frequentato Giacomo Bulgarelli e Pierino Prati, come ci raccontava con grande passione il professor Giovanni Morandi, una passione così forte, che dall’anno 2011 la ex scuola Padre Reginaldo Giuliani di Cinisello Balsamo è intitolata proprio a Giovanni Morandi.

Chef Agriturismo CascinemaHo chiaro un ricordo nella mente: arrivato da Napoli, andavo a scuola a piedi da solo, frequentavo la terza media con nebbia davanti e nebbia di dietro, neve a sinistra e neve a destra… un film di Kuzmitirestov (*) insomma.

Ultimo arrivato, ad anno scolastico iniziato… divento penultimo per l’arrivo di un altro ragazzo di nome Cacchio Pasquale… ritrovato una decina di anni dopo con un avviato lab di serigrafia.

Inizio quindi, come dicevo, a lavorare nel 1968, all’età di 12 anni, come ragazzo di bar a Napoli e dopo qualche mese mi trasferisco con la famiglia prima a Cinisello Balsamo e poi a Sesto San Giovanni, dove avvio la mia carriera di meccanico-elettrauto alternata con quella di pasticcere.

Poco prima dei 18 anni vado a vivere da solo a Milano, in Via San Maméte a Crescenzago, ma non rimango da solo quasi mai. La vita intensa è il mio must.

All’epoca lavoravo alle Tre Marie, nel reparto artigianale, molto ma molto prima che fosse venduta alla Barilla. Praticavo Judo nel pomeriggio e frequentavo l’istituto Tecnico Molinari per diventare Perito Chimico Industriale. Fu in quell’occasione che quando chiedo di passare al reparto di analisi chimiche delle Tre Marie, il dottore a Capo del Reparto disse: “lei mi pare più perito comico, che chimico”. Una carriera stroncata, ma forse è stato meglio così… In un laboratorio di analisi chimiche c’é una puzza terribile… invece ho continuato a fare crema, cannoncini, bigné, torte, croccante alle nocciole, e la puzza che mi caratterizzava all’epoca era la vaniglia… vuoi mettere ? Poi il meccanico elettrauto, prima per auto e poi per moto… poi il venditore porta a porta di elettrodomestici svedesi… continuando sempre a fare Judo, prima a Sesto San Giovanni con Ubaldo Paschini, poi a Milano in via Padova, con Juzo Oashi (lo stesso che mi ha invitato e che mi ha ospitato nei primissimi tempi nel periodo che sono stato in Giappone) e poi di nuovo a Milano con Beppe Vismara.

Al ritorno dal Giappone ho insegnato Judo per alcuni anni ad Abbiategrasso, poi a Sondrio, poi a Sondrio e a Tirano… Fotoreporter intanto per le riviste Samurai, Banzai e Judo-Karate.

Nel frattempo inizia, la mia carriera di Animatore Turistico… Nel ’79 la mia prima “impresa”, una agenzia di animazione, l’Animation Team, assieme a Tony Gilestro, divenuto poi avvocato a Torino. Nell’86, ceduta la mia quota, fondo ClubinTown e porto in Italia i Telegrammi Cantati, le animazioni a domicilio e l’animazione commerciale nei Punti di Vendita…. da lì la Regia di Eventi, storico regista dei Key Awards, della trasmissione di SeiMilano, SOS Special On the Street dapprima e poi di Pagine di Città per le reti di Telecity, Europa7, Amica8 e Qualcosa9… collaborazioni con Rai, RaiSat etc.

Nella vita professionale di regista ho diretto una quantità di personaggi noti, che, se proprio non avete altro da fare, potete trovare elencati nel mio sito personale.

Il periodo 1996-1998 l’ho vissuto tra Milano e New York assieme a Pietro Morelli (de’ Viterbe, ma incontrato per la prima volta a Kananaskis, in Canada) per il lancio di Itali@Today, magazine bilingue pubblicato a Manhattan e distribuito dal New York Times.

Sul finire del 1999, mentre sto elaborando con Guido Dell’Atti e con Francesco Bicchieri (entrambi scrittori/sceneggiatori) lo sviluppo di Cucinema – Scuola di avviamento alle professioni del Cinema e della TV – vado ad aspettare il 2000 in Australia, assieme ai miei bambini – ora grandi – Giulia e Alfredo.

Cucina agriturismo CascinemaInfine nel 2000, fondo Cucinema e elaboro un pensiero di vita, che chiamo bepositive, B+, al quale si ispira la filosofia di Cascinema. Insomma un sacco di cose hanno inframezzato, direi farcito e arricchito la mia vita… e la vita, credetemi, può essere molto ma molto, ma molto, ma molto divertente.

Cavalli, ne ho avuti parecchi, alcuni in quota da corsa, assieme a mio zio “Pitturiello”, in proprio da equitazione di campagna e da concorso ippico. Tenuti prima in due maneggi in Brianza e poi a casa.

Adesso offro la mia esperienza agli ospiti di Cascìnema. Attraverso questo sito e la pagina facebook terrò informati tutti gli amici di Cascinema, sui cavalli che acquisterò, addestrerò dove serve… per poi cederli/venderli e metterli a disposizione a chi li ama, li apprezza e li rispetta.

B+ Una piccola cosa per rendere la mia e la vostra vita una esperienza ancor di più meravigliosa.

(*) Esiste? Chissà…